Capodanno 2025
Anche quest’anno è iniziato.
Un quarto di secolo dopo quel 2000 che chissà cosa e dove doveva portarci: la fine del mondo, la terza guerra mondiale, l’arrivo dei marziani, chissà quali trasformazioni. Bene, dopo venticinque anni possiamo affermare che cambiano tante cose ma non cambia nulla. Soprattutto non cambia quella insana voglia di buoni (?) propositi di inizio anno. Ma perché, anche solo passeggiando stamane al parco, si deve ascoltare la solita solfa del primo gennaio:” Ah quest’anno voglio proprio, o devo proprio…”
Segue lista di cose, sempre le stesse: dimagrire, iscriversi in palestra, mettere ordine, fare quel viaggio che da anni è rinchiuso nel cassetto, tagliarsi la barba, fare un tatuaggio, imparare a cucinare, leggere libri, parlare una nuova lingua, ma soprattutto, quella smodata voglia di MIGLIORARE!
Perché l’essere umano ha questa bramosia nel castrare le proprie imperfezioni? Si è sempre alla continua ricerca di un perfezionamento che, siamo certi ci renderà felici? Siamo sicuri serva a noi e non piuttosto a compiacere ciò che gli occhi degli altri ci richiedono?
E allora il mio proposito del nuovo anno è fare ciò che piace a me, essere ciò che voglio essere con tutti i miei terribili deficit! Il mio mantra, per l’anno che, da ieri a mezzanotte ci farà compagnia per quattro stagioni, sarà: la vita è una, cerca di godertela e fottitene!